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Lanterne accese su una cena nel deserto tra le rocce di arenaria di AlUla al crepuscolo

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Il Journal

AlUla in inverno: notti nel deserto e resort di lusso

AlUla d’inverno è una delle grandi esperienze di viaggio del nostro tempo: un’antica valle di arenaria e palme nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, dove le tombe di Hegra si accendono all’alba e dove una manciata di resort di lusso fa ormai del deserto un mondo privato.

In sintesi

AlUla in inverno in sintesi

I mesi migliori
Da novembre a marzo
Come arrivare
Aeroporto internazionale di AlUla, via Riad o Gedda
Clima invernale
Giornate miti; notti fredde: porti uno strato caldo
Sito UNESCO
Hegra, il primo sito saudita Patrimonio dell’Umanità

L’arrivo nella valle

Il volo da Riad dura circa novanta minuti, e gli ultimi sono i più belli: l’aereo scende su un mare di roccia, e poi appare la valle, un nastro di palme da dattero tra scogliere color cannella. AlUla è stata per oltre duemila anni un crocevia, una tappa sulla via dell’incenso dove le carovane abbeveravano i cammelli diretti a nord. Oggi è il cuore di un piano attento, sotto la Royal Commission for AlUla, per accogliere i viaggiatori senza perdere ciò che rende il luogo straordinario. La nostra guida ad AlUla contiene i dettagli pratici.

Arrivammo a gennaio, quando le giornate sono calde e dorate e le notti abbastanza pungenti da richiedere un fuoco. È questo contrasto, più di ogni altra cosa, a definire AlUla d’inverno: escursioni ed esplorazioni in maniche di camicia di giorno, poi coperte sulle spalle per la cena sotto le stelle.

La facciata scolpita di una tomba nabatea ricavata in uno sperone di arenaria rosata a Hegra, AlUla.
Foto: Following Hadrian · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Dove abbiamo soggiornato

I resort di AlUla sono pochi, e ciascuno ha un carattere proprio. Il Banyan Tree AlUla (cinque stelle) sorge nella valle di Ashar, con le ville-tenda raccolte contro le pareti di arenaria, ognuna con piscina privata e una vista che cambia colore di ora in ora. Poco lontano, l’Our Habitas AlUla (cinque stelle) è più informale, con basse ville in legno, yoga all’alba e un braciere conviviale dopo il tramonto. Nella città vecchia, il Dar Tantora The House Hotel (cinque stelle) restaura un gruppo di case in mattoni crudi, illuminate di notte da candele e lanterne: un modo quieto e bellissimo di percepire la storia del luogo.

Altro è in arrivo. Diversi grandi nomi dell’ospitalità hanno annunciato resort nella valle, e li aggiungeremo man mano che apriranno; per ora li indichiamo come «Da confermare». Per un quadro più ampio, compresi i campi tendati in altri deserti, consulti campi e lodge di lusso nel deserto.

Hegra all’alba

Eravamo a Hegra prima dell’alba. Il sito, chiamato al-Hijr nei testi più antichi, era la città meridionale dei Nabatei, lo stesso popolo che edificò Petra in Giordania, e conserva più di cento tombe monumentali scavate nella roccia tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. La più celebre è Qasr al-Farid, il Castello Solitario, un’unica grande tomba scolpita in un masso isolato, incompiuta alla base, che alle prime luci sembra galleggiare sulla sabbia.

Le visite si svolgono con guida, e le guide, molte delle quali appartenenti a famiglie di AlUla, sono eccellenti: leggono le iscrizioni, spiegano i simboli delle aquile e delle urne sopra gli ingressi e raccontano le storie delle famiglie che vi sono sepolte. Nel 2008 Hegra è divenuta il primo sito saudita iscritto nel patrimonio mondiale dell’UNESCO, e resta meravigliosamente poco affollata. Se ha già visto Petra, ci vada; se non l’ha vista, ci vada comunque, e pianifichi poi Petra come secondo capitolo.

Maraya, Elephant Rock

Maraya, Elephant Rock e la città vecchia

Il simbolo moderno di AlUla è Maraya, una sala da concerto interamente rivestita di specchi, collocata in un canyon in modo da sembrare dissolversi nelle rocce circostanti. Ospita concerti ed eventi per tutta la stagione invernale, e il suo ristorante sulla terrazza è una delle tavole più memorabili del Regno; è consigliabile consultarne il programma prima della visita.

Al tramonto tutti convergono verso l’Elephant Rock, un’imponente formazione modellata dal vento nella forma inconfondibile di un elefante, con sedute basse e bracieri disposti attorno alla base. Noi abbiamo preferito arrivare un po’ in anticipo e osservare il mutare dei colori in un silenzio quasi assoluto. Un’altra sera abbiamo percorso i vicoli della città vecchia di AlUla, con le sue centinaia di case in mattoni crudi, piccoli caffè e botteghe artigiane, e siamo saliti fino al forte che la sovrasta per ammirare la vista sui palmeti.

Nei giorni successivi siamo stati a Dadan, antica capitale dei regni dadanita e lihyanita, e a Jabal Ikmah, una biblioteca a cielo aperto di iscrizioni sulle pareti del canyon. Una mattina abbiamo sorvolato la valle in mongolfiera, esperienza che consiglieremmo a chiunque non soffra di vertigini.

Cene nel deserto e festival invernali

Cene nel deserto e festival invernali

I pasti migliori del viaggio si consumano all’aperto. I resort organizzano cene private nel cuore dei canyon, con lanterne sulla sabbia e uno chef che cucina sulla brace, e l’osservazione delle stelle che segue è straordinaria, perché i cieli di AlUla sono tra i più bui che si possano trovare vicino a un centro abitato. Tra novembre e marzo, AlUla Moments propone una stagione di eventi, tra cui Winter at Tantora, l’AlUla Arts Festival e il Desert Polo; le date variano ogni anno, perciò consulti il programma ufficiale quando pianifica il viaggio.

Note pratiche

I cittadini statunitensi possono ottenere online l’eVisa turistico saudita, e la guida ai viaggi in Arabia Saudita illustra ingresso, abbigliamento e usanze. L’abbigliamento è informale ma sobrio; coprire spalle e ginocchia è segno di cortesia, e scarpe comode da passeggio sono indispensabili. AlUla è «dry»: non si servono alcolici. La maggior parte dei visitatori la abbina a Riad e ai resort del Mar Rosso; il nostro itinerario in Arabia Saudita mostra come.

Lasciammo AlUla convinti che sarà una delle destinazioni più discusse del decennio. Per la visione che la ispira, legga Saudi Vision 2030 e i suoi gigaprogetti.

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Fonti

Verificato il 17 ottobre 2026. Prezzi e date sono indicativi e possono cambiare. Si veda il nostro standard.