Museo nazionale dell’Arabia Saudita
Un viaggio dalla formazione della penisola attraverso gli antichi regni, l’avvento dell’Islam e l’unificazione del regno.
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Arabia Saudita
La storia dell’Arabia Saudita va dall’arte rupestre e dalle tombe nabatee di Hegra ai palazzi in mattoni crudi di Diriyah, culla dello Stato saudita. La cultura saudita, radicata nell’ospitalità beduina e nella fede islamica, si apre al mondo come mai prima d’ora.
In sintesi
Le epoche della storia dell’Arabia Saudita
Un tempo la Penisola arabica era verde, e l’arte rupestre di Jubbah e Hima documenta cacciatori, cammelli e iscrizioni nell’arco di migliaia di anni. Misteriose strutture in pietra chiamate mustatil, tra i monumenti più antichi conosciuti, punteggiano il nord-ovest. Antichi regni come Dadan e Lihyan si arricchirono lungo la via dell’incenso, che portava l’incenso e la mirra verso nord, fino al Mediterraneo.
I Nabatei scavarono oltre cento tombe monumentali a Hegra (Mada’in Salih), vicino ad AlUla, il primo sito del Regno iscritto nel Patrimonio dell’umanità. Nel VII secolo il Profeta Maometto ricevette alla Mecca la rivelazione dell’Islam e Medina divenne la prima città islamica. Da allora le Due Sacre Moschee attirano pellegrini da ogni angolo del mondo. Scopra di più sulla Via dell’Incenso e sulle grandi moschee.
Nel 1727 a Diriyah fu fondato il Primo Stato saudita, il cui quartiere di At-Turaif è oggi restaurato. Re Abdulaziz Al Saud unificò il Regno, proclamato nel 1932, e nel 1938 fu scoperto il petrolio a Dammam. Oggi Saudi Vision 2030 sta trasformando il Paese con giga-progetti, cultura e turismo. Approfondisca la famiglia reale dell’Arabia Saudita e Vision 2030. Due siti del Patrimonio mondiale di più recente iscrizione ampliano il racconto: le dune rosse di ‘Uruq Bani Ma’arid nel Rub’ al-Khali (2023) e la città carovaniera di Al-Faw (2024).

Le lingue e cinque frasi utili
L’arabo è la lingua ufficiale, con il najdi, l’hijazi e altri dialetti regionali; l’inglese è ampiamente utilizzato negli affari, negli hotel e nella segnaletica.
| Inglese | Espressione locale | Si pronuncia |
|---|---|---|
| Salve | As-salamu alaykum | ah-sah-LAH-moo ah-LAY-koom |
| Benvenuti | Hala wallah | HAH-la WAL-lah |
| Grazie | Shukran | SCIÙK-ran |
| Come sta? | Kaif halak? / halik? | kayf HAH-lak / HAH-lik |
| Se Dio vuole | Insha’Allah | in-SHAH-al-lah |
L’architettura muta con il paesaggio: i mattoni crudi najdi con aperture triangolari a Riad e Diriyah; le case in pietra corallina e i balconi in legno intagliato, i rawasheen, della Gedda storica (Al-Balad); e le case-torre in pietra del sud. L’Al-Qatt Al-Asiri, la vivace pittura murale geometrica realizzata dalle donne dell’Asir, è riconosciuta dall’UNESCO.
L’arte contemporanea è in pieno fermento, dalla Diriyah Contemporary Art Biennale e dalla Islamic Arts Biennale di Gedda a Desert X AlUla, dove le installazioni si ergono tra le formazioni di arenaria. La tessitura sadu, la calligrafia e l’arte di bruciare l’incenso restano tradizioni amatissime. Si vedano la calligrafia araba e l’eredità beduina.
La kabsa, riso profumato con agnello o pollo e una miscela di spezie, è il piatto nazionale, servito su grandi vassoi da condividere. Il jareesh, grano spezzato cotto con lo yogurt, e il marqooq, uno stufato del Najd con sottili sfoglie di pasta, sono i preferiti della cucina di casa; a Gedda vale la pena assaggiare il mutabbaq, una crêpe ripiena, e il pesce fresco del Mar Rosso.
I datteri sono centrali nella vita saudita, e la festa annuale dei datteri del Qassim è una delle più grandi al mondo. Il caffè saudita, poco tostato e aromatizzato con cardamomo e talvolta con zafferano o chiodi di garofano, si serve in piccole tazze accompagnato dai datteri, un rito riconosciuto dall’UNESCO. Si veda la nostra pagina su caffè arabo e datteri.

La facciata di una tomba nabatea, con frontone e aquila scolpiti in uno sperone di arenaria a Hegra, in Arabia SauditaFoto: Carole Raddato da FRANKFURT, Germania · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons
Un viaggio dalla formazione della penisola attraverso gli antichi regni, l’avvento dell’Islam e l’unificazione del regno.
Oltre cento tombe nabatee scolpite nell’arenaria dorata, il primo sito Patrimonio mondiale del regno.
Sito ufficiale ↗L’antica sede in mattoni crudi del Primo Stato saudita, oggi restaurata e divenuta un distretto culturale con musei e ristoranti.
Case di mercanti in pietra corallina con balconi lignei, suq secolari e la restaurata Casa Nassif. Il Red Sea Museum vi ha aperto i battenti nel dicembre 2025, nel restaurato edificio di Bab Al-Bunt.
Un centro culturale di riferimento con museo, biblioteca, teatro e mostre.
Sito ufficiale ↗L’ospitalità è un dovere e una gioia, espressa nel majlis, dove gli ospiti sono accolti con caffè e incenso. La falconeria, le corse dei cammelli e l’Ardah, la danza delle spade eseguita nelle celebrazioni nazionali, sono patrimonio vivente. Scopra di più sull’ospitalità araba e il majlis e sui viaggi di lusso per l’Umrah; l’accesso alla Mecca è consentito ai soli musulmani.
L’Arabia Saudita ospita il Quarto Vuoto, il più grande deserto di sabbia ininterrotto della Terra. Il Regno conta più di mille isole nel Mar Rosso. Il Maraya di AlUla è l’edificio a specchio più grande del mondo. Si pianifichi il viaggio con la nostra guida ai viaggi di lusso in Arabia Saudita, si esplorino AlUla e Hegra, si soggiorni a Diriyah e si percorrano i vicoli antichi di Al-Balad a Gedda.
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I luoghi che scopre da ospite sono i luoghi in cui possedere casa. Aperto ai non sauditi in base alla legge in vigore dal 22 gennaio 2026, con zone designate a Riad e Gedda; i residenti possono possedere un’abitazione al di fuori delle aree soggette a restrizioni.
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