Museo dell’Iraq
Uno dei grandi musei archeologici del mondo, con tesori sumeri, accadici, babilonesi e assiri, tra cui i tori alati guardiani.
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Iraq
La storia dell’Iraq è la storia della Mesopotamia, la terra tra il Tigri e l’Eufrate dove presero forma per la prima volta la scrittura, le città e il diritto. La cultura irachena, dalla poesia di Baghdad alla musica del maqam fino alla sua leggendaria ospitalità, porta quell’eredità fino ai giorni nostri.
In sintesi
Le epoche della storia dell’Iraq
Nella Mesopotamia meridionale, tra il 4000 e il 3000 a.C. circa, i Sumeri costruirono le prime città del mondo, Uruk, Ur ed Eridu. Inventarono la scrittura cuneiforme, la ruota impiegata nei trasporti, l’ora di 60 minuti e l’epopea di Gilgamesh, la più antica grande opera letteraria. La ziggurat di Ur si erge ancora sulla pianura.
Gli Accadi crearono uno dei primi imperi, e Babilonia, sotto Hammurabi, promulgò uno dei più antichi codici di leggi scritte. L’Assiria edificò a Nimrud, Ninive e Assur palazzi rivestiti di rilievi scolpiti, e Nabucodonosor II fece di Babilonia la città più splendida del suo tempo, con la Porta di Ishtar smaltata di blu e i leggendari Giardini pensili. Seguirono le epoche persiana, ellenistica e partica; la città desertica di Hatra ne è una testimonianza straordinaria.
Nel 762 il califfo abbaside al-Mansur fondò Baghdad, la Città Rotonda, che per secoli fu la capitale intellettuale del mondo e sede della Casa della Sapienza, dove gli studiosi tradussero e fecero progredire la matematica, l’astronomia e la medicina. Il minareto a spirale di Samarra risale a quest’età d’oro. Le epoche successive portarono l’amministrazione ottomana, una monarchia dal 1921 e la moderna repubblica. Oggi l’Iraq investe nella sua Development Road e nel restauro del proprio patrimonio. Approfondisca l’età d’oro islamica e la cronologia della regione.

Le lingue e cinque frasi utili
L’arabo iracheno è parlato nella maggior parte del Paese, il curdo è lingua ufficiale e largamente diffuso nella Regione del Kurdistan, mentre le comunità assira, turcomanna e armena conservano le proprie lingue.
| Inglese | Espressione locale | Si pronuncia |
|---|---|---|
| Salve | As-salamu alaykum | ah-sah-LAH-moo ah-LAY-koom |
| Grazie | Shukran | SCIÙK-ran |
| Come sta? | Shlonak? / Shlonich? | SCLÒ-nak / SCLÒ-nich |
| Molto buono | Zein kullish | zayn KUL-lish |
| Grazie (in curdo) | Supas | soo-PAHS |
Il maqam iracheno, raffinata tradizione vocale radicata nella poesia araba classica, è riconosciuto dall’UNESCO, e l’oud vi affonda radici profonde; Baghdad ha dato i natali a molti dei grandi suonatori del mondo arabo. Poeti iracheni come al-Mutanabbi nell’età classica e Badr Shakir al-Sayyab in epoca moderna hanno plasmato la letteratura araba, e via al-Mutanabbi a Baghdad, fiancheggiata da librerie, si anima ogni venerdì.
Artisti e architetti iracheni moderni hanno conquistato fama internazionale; Zaha Hadid, nata a Baghdad, è stata la prima donna a vincere il Premio Pritzker per l’architettura. Tra i mestieri tradizionali figurano la lavorazione del rame nel Souq al-Safafeer di Baghdad e i pregiati tappeti curdi. Esplori la calligrafia e la lingua araba e le tradizioni musicali della regione.
La cucina irachena è ricca e confortante. Il masgouf, carpa aperta a libro e grigliata lentamente sul fuoco di legna lungo il Tigri, è il piatto nazionale. La dolma, verdure e foglie di vite farcite di riso e carne, è una delle preferite in famiglia; il quzi presenta l’agnello su riso speziato e il tashreeb alterna strati di pane a un brodo sostanzioso.
La colazione può consistere nel geymar, una densa panna rappresa, con sciroppo di datteri sul pane samoon caldo. L’Iraq ospitava un tempo milioni di palme da dattero e ne coltiva ancora centinaia di varietà. Le kleicha, biscotti ripieni di datteri e cardamomo, si sfornano per ogni festa, e un tè forte e zuccherato viene offerto a ogni occasione. Si veda caffè arabo e datteri.
Uno dei grandi musei archeologici del mondo, con tesori sumeri, accadici, babilonesi e assiri, tra cui i tori alati guardiani.
L’antica capitale di Hammurabi e di Nabucodonosor, con mura processionali e palazzi ricostruiti. Patrimonio dell’umanità dal 2019.
La torre templare mesopotamica meglio conservata, di oltre quattromila anni.
Un tell abitato da millenni, coronato da una città storica; al suo interno si trova il Museo del Tessile Curdo.
Celebre per il suo minareto a spirale, la Malwiya, di epoca abbaside.

La Grande Ziggurat di Ur, antica di oltre quattromila anni, nell’Iraq meridionaleFoto: Tla2006 · Pubblico dominio · Wikimedia Commons
L’ospitalità è sacra, e gli ospiti vengono pregati con insistenza di fermarsi per un altro pasto. Il Nowruz porta le feste di primavera nella Regione del Kurdistan, le paludi del sud custodiscono l’unico modo di vivere dei Ma’dan nelle case di canne, e le Paludi irachene sono un sito naturale e culturale Patrimonio dell’Umanità. Si veda anche l’ospitalità araba e il majlis.
Le ricette più antiche conosciute, scritte in caratteri cuneiformi, provengono dalla Mesopotamia. Il cerchio di 360 gradi e l’ora di 60 minuti derivano dalla matematica sumera. Molti dei racconti di Shahrazād nelle Mille e una notte sono ambientati nella Baghdad abbaside. Scopra di più con la nostra guida di viaggio al patrimonio dell’Iraq e la nostra pagina su Erbil e la sua cittadella.
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