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La basilica romana di Volubilis, con Moulay Idriss sulla sua collina sullo sfondo, Marocco

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Marocco

Storia e cultura del Marocco

La storia del Marocco va dai villaggi amazigh dell’Atlante alle quattro città imperiali di Fès, Marrakech, Meknès e Rabat, e la cultura marocchina vive ancora nei suoi souk, nei riad e nelle cucine. Ecco la storia in breve, con le frasi, i piatti e i musei che rendono più ricca una vacanza in Marocco.

In sintesi

Marocco: storia e cultura in sintesi

Capitale
Rabat
Lingue
Arabo e tamazight (ufficiali); francese ampiamente utilizzato
Valuta
Dirham marocchino (MAD); circa 9–10 MAD per 1 dollaro USA, valore indicativo
Piatto simbolo
Tajine, e il venerdì il couscous
L’università più antica
Al Quaraouiyine, Fès, fondata nell’859

Le epoche della storia del Marocco

Le epoche della storia del Marocco

I popoli amazigh (berberi) vivono in tutto il Nord Africa da migliaia di anni, e la loro lingua, i gioielli e l’architettura dei villaggi plasmano ancora il Paese. I mercanti fenici fondarono porti lungo la costa e, più tardi, la città romana di Volubilis, vicino a Meknès, si arricchì con l’olio d’oliva; i suoi mosaici sono tuttora splendidamente conservati.

Dalla fine dell’VIII secolo la dinastia idriside fondò Fès e portò l’Islam e la cultura araba nel cuore del Paese. Seguì una successione di grandi dinastie: gli Almoravidi, che fondarono Marrakech; gli Almohadi, che innalzarono il minareto della Koutoubia e la Torre Hassan di Rabat; i Merinidi, le cui madrase scolpite di Fès figurano tra i più begli edifici del Nord Africa; e i Saadiani, le cui tombe, autentici scrigni, si ergono ancora a Marrakech.

La dinastia alawide regna dal XVII secolo ed è una delle più antiche case regnanti del mondo; Moulay Ismail edificò la vasta città imperiale di Meknès. Il Marocco divenne indipendente nel 1956 e oggi coniuga una tradizione profonda con un’economia proiettata verso il futuro. Approfondisca nelle pagine sulla famiglia reale del Marocco e sulla più ampia storia del Medio Oriente e del Nord Africa.

La cittadina azzurra di Chefchaouen distesa sui verdi pendii delle montagne del Rif sotto un sole splendente.
Foto: Badr Rachadi · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Le lingue e cinque frasi utili

Le lingue e cinque frasi utili

L’arabo marocchino, detto darija, è la lingua di tutti i giorni; il tamazight è lingua ufficiale accanto all’arabo, e il francese è diffuso negli affari e negli alberghi. Qualche parola di darija vale sorrisi calorosi in qualsiasi souk.

IngleseEspressione localeSi pronuncia
Salve (la pace sia con voi)As-salamu alaykumah-sah-LAH-moo ah-LAY-koom
GrazieShukranSCIÙK-ran
Quanto costa?Bshhal?b-SHHAL
DeliziosoBninb-NEEN
Se Dio vuoleInsha’Allahin-SHAH-al-lah

Arti, artigianato e architettura

L’artigianato marocchino è un’arte viva. Lo zellige, il mosaico geometrico tagliato a mano, riveste fontane e cortili; il cedro intagliato e lo stucco scolpito incorniciano i portali; e le concerie di Fès tingono ancora il cuoio in vasche di pietra, come fanno da secoli. I tappeti del Medio e dell’Alto Atlante, ciascuno con un motivo legato a una tribù o a una regione, sono ricercati dai collezionisti di tutto il mondo. Scopra come queste tradizioni si inseriscono nel quadro più ampio dell’arte e architettura islamica.

La musica è ovunque: i ritmi spirituali gnawa a Essaouira, le orchestre andaluse a Fès e a Tetouan, le danze amazigh ahwash sulle montagne. Il riad, una casa raccolta attorno a un cortile-giardino, è il grande dono del Marocco all’ospitalità, e soggiornarvi è tra le migliori cose da fare a Marrakech.

Archi romani a Volubilis, la città antica meglio conservata del Marocco

Archi romani a Volubilis, la città antica meglio conservata del MaroccoFoto: Chrisi1964 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La cucina marocchina

La cucina marocchina è lenta, fragrante e generosa. Le tajine fanno sobbollire l’agnello con prugne e mandorle o il pollo con limone confit e olive; il couscous è il tradizionale pasto familiare del venerdì; e la pastilla alterna piccione o pollo con mandorle e cannella sotto una sfoglia sottilissima spolverata di zucchero. La zuppa harira è il modo classico di rompere il digiuno durante il Ramadan.

Il tè alla menta, versato dall’alto per farne salire la schiuma, è il gesto nazionale di benvenuto; rifiutarne un bicchiere è quasi impensabile. A Marrakech, le bancarelle serali di cibo della piazza Jemaa el-Fna sono uno spettacolo in sé, riconosciuto dall’UNESCO come spazio culturale di cantastorie, musicisti e cuochi.

Musei e siti storici

La nostra selezione per conoscere da vicino la cultura marocchina.

Musée Yves Saint Laurent Marrakech

Marrakech

Un suggestivo edificio color terracotta accanto al Giardino Majorelle, in omaggio allo stilista che trovò ispirazione nei colori del Marocco. Le mostre temporanee spaziano dalla moda all’arte amazigh e al design.

Sito ufficiale ↗

Jardin Majorelle

Marrakech

Il giardino blu cobalto creato dal pittore Jacques Majorelle, poi restaurato da Yves Saint Laurent e Pierre Bergé. Il piccolo museo che ospita espone gioielli e tessuti amazigh.

Sito ufficiale ↗

Volubilis

Nei pressi di Meknès

La città romana meglio conservata del Marocco, con l’arco di trionfo, la basilica e i mosaici pavimentali immersi tra i campi di grano. Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

La medina di Fès e Al Quaraouiyine

Fès

La più grande area urbana del mondo chiusa al traffico, sede di Al Quaraouiyine, fondata nell’859 da Fatima al-Fihri. La si percorra con una guida autorizzata per scoprire madrase, fondouk e concerie.

Museo Mohammed VI di Arte Moderna e Contemporanea

Rabat

Il museo di riferimento del Paese per l’arte moderna marocchina e internazionale, nell’elegante quartiere culturale della capitale.

Tradizioni vive

La cultura marocchina si vive ogni giorno: il rito dell’hammam con il sapone nero e lo scrub con il guanto kessa, il couscous del venerdì, l’henné della notte di nozze e i moussem, feste stagionali in onore dei santi locali con esibizioni equestri chiamate tbourida. Il Festival di Fès delle Musiche Sacre del Mondo e il festival Gnaoua di Essaouira richiamano visitatori da tutto il pianeta. Per i consigli sulle buone maniere, consulti la nostra guida a usanze ed etichetta.

Curiosità sorprendenti

Il Marocco fu tra le prime nazioni a riconoscere gli Stati Uniti, nel 1777, e la Legazione americana di Tangeri è la più antica proprietà diplomatica statunitense al mondo. Al Quaraouiyine, a Fès, è spesso citata come la più antica università tuttora in attività, ed è stata fondata da una donna. L’olio di argan proviene da alberi che non crescono quasi in nessun altro luogo se non nel Marocco sud-occidentale. Pronto a vederlo con i Suoi occhi? Inizi dalla nostra guida ai viaggi di lusso in Marocco, poi si perda nella medina di Fès.

Verificato a ottobre 2026. Prezzi e date sono indicativi e possono cambiare. Si veda il nostro standard.