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Gli archi del Si-o-se-pol che risplendono sul fiume a Isfahan

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Iran

Isfahan Il patrimonio: piazza Naqsh-e Jahan e le grandi moschee

Il patrimonio di Isfahan è una delle meraviglie dell’arte islamica: piazza Naqsh-e Jahan, con le sue moschee, i suoi palazzi e il suo bazar, forma un unico capolavoro dell’architettura safavide. Questa pagina esplora i monumenti, i ponti, i giardini e l’artigianato della città un tempo chiamata «la metà del mondo».

In sintesi

Isfahan in breve

Età dell’oro
Capitale safavide dal 1598 sotto lo scià ʿAbbās I
Patrimonio mondiale dell’UNESCO
Piazza Naqsh-e Jahan (1979) e Masjed-e Jameh (2012)
Fiume
Lo Zayandeh Rud, attraversato da ponti storici
Celebre per
Ceramiche, miniature, tappeti, smalti e lavorazione dei metalli

Metà del mondo

Isfahan fu per molti secoli una città importante, ma la sua età d’oro ebbe inizio quando Shah Abbas I della dinastia safavide ne fece la propria capitale nel 1598. Egli tracciò una nuova città reale di viali, giardini e monumenti, così splendida che un detto persiano chiamava Isfahan «nesf-e jahan»: la metà del mondo.

Poche città conservano un impianto reale in modo così integro. Per il resto del Paese, si vedano la nostra pagina su patrimonio e cultura dell’Iran e il racconto più ampio in Iran: storia e cultura.

Piazza Naqsh-e Jahan a Isfahan, con la lunga vasca riflettente che conduce alla cupola color crema della Moschea dello Sceicco Lotfollah.
Foto: Amir Pashaei · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Piazza Naqsh-e Jahan

Detta anche piazza dell’Imam, Naqsh-e Jahan è una delle più grandi piazze urbane del mondo, un lungo rettangolo di portici a due piani con un monumento al centro di ciascun lato. Fu il teatro di cerimonie reali, mercati e partite di polo, e le antiche porte del campo si ergono ancora alle due estremità. La piazza è un sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Piazza Naqsh-e Jahan a Isfahan, con la lunga vasca, i portici e la cupola maiolicata della Moschea dello Sceicco Lotfollah.

Piazza Naqsh-e Jahan a Isfahan, con la lunga vasca, i portici e la cupola maiolicata della Moschea dello Sceicco LotfollahFoto: Bernard Gagnon · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Grandi moschee e palazzi

Le grandi moschee e i grandi palazzi

Moschea dello Scià (dell’Imam)

Lato sud della piazza

Rivestita quasi interamente di piastrelle blu a sette colori, con la sua grande cupola e i suoi minareti è una delle vette dell’architettura persiana. L’ingresso è ruotato in modo che la sala di preghiera sia rivolta verso la Mecca.

Moschea dello sceicco Lotfollah

Lato orientale della piazza

Un gioiello costruito per la casa reale, senza minareti né cortile. La sua cupola color crema cambia tonalità nel corso della giornata, e l’interno è un capolavoro di piastrelle e di luce.

Palazzo di Ali Qapu

Lato ovest della piazza

Il palazzo-portale reale, con una terrazza sopraelevata da cui assistere agli eventi nella piazza e una sala della musica le cui pareti in stucco sono intagliate con nicchie a forma di vaso.

Porta Qeysarieh e Gran Bazar

Lato nord della piazza

La porta monumentale si apre sul bazar coperto che si snoda verso nord, in direzione della città vecchia.

Masjed-e Jameh (Moschea del Venerdì)

Città vecchia

Sito UNESCO a sé stante, questa moschea racconta quasi mille anni di architettura, dalle prime cupole selgiuchidi e dalla pianta a quattro iwan fino alle successive maioliche safavidi.

Chehel Sotoun

Giardini reali

Un padiglione da giardino le cui venti sottili colonne di legno si riflettono in una lunga vasca, creando le «quaranta colonne» del suo nome. All’interno si trovano grandi dipinti murali storici.

Cattedrale di Vank

Nuova Julfa

La cattedrale del quartiere armeno, fondata nel XVII secolo, con pareti interne riccamente dipinte e un piccolo museo.

I ponti sullo Zayandeh Rud

I ponti storici di Isfahan sono opere d’arte non meno che d’ingegneria. Il Si-o-se Pol, il ponte dai trentatré archi, è il più lungo, mentre il ponte Khaju, con il suo padiglione e lo sbarramento a gradoni, era un luogo di ritrovo e di musica. La sera le arcate si illuminano e diventano una delle passeggiate predilette.

Artigianato

L’artigianato di Isfahan

Il bazar resta uno dei luoghi migliori della regione per veder nascere l’artigianato persiano: miniature dipinte a mano, smalti minakari su rame, metalli incisi e sbalzati, cotoni stampati a blocchi detti ghalamkar, intarsi khatam e tappeti pregiati. Molte botteghe tramandano le proprie competenze da generazioni. Consulti le nostre pagine su arte e architettura islamica, la lingua araba e la calligrafia e le grandi moschee e i luoghi islamici.

Giardini e patrimonio vivente

La tradizione del giardino persiano fiorì nella Isfahan safavide, dove viali come il Chahar Bagh collegavano i giardini dei palazzi attraverso la città. L’arte del giardino, le botteghe artigiane e la celebrazione del Nowruz fanno insieme di Isfahan uno dei luoghi migliori per comprendere il patrimonio vivente persiano.

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